Programma.

Rilancio economico, innovazione e lavoro

Sono ormai diversi anni che la crisi economico-finanziaria, esplosa alla fine del 2008, pesa sulla struttura sociale dei diversi territori, oltre che sulle imprese e sulle loro prospettive, con conseguenze che gravano sul presente e sul futuro del nostro paese.

E’ obiettivo primario del nuovo Comune, fornire idonei strumenti per il rilancio economico della città, sia per quello che riguarda le nuove imprese, sia per il consolidamento di quelle esistenti.

E’ fondamentale impostare il lavoro dell’amministrazione per creare nuovi posti di lavoro e nuove opportunità per la nostra gente; per costruire le migliori condizioni a sostegno degli imprenditori del nostro territorio anche attraverso la semplificazione e la sburocratizzazione delle procedure.

Il lavoro è una tematica prioritaria: l’amministrazione dovrà tenerne conto in ogni sua azione, privilegiando ogni iniziativa utile alla creazione di posti di lavoro o al mantenimento di livelli occupazionali esistenti, eventualmente a rischio.

Dobbiamo contribuire con ogni mezzo e misura allo sviluppo, all’occupazione, alla crescita delle professionalità, all’attrazione e alla ricerca di risorse per sostenere i grandi progetti di sviluppo, alla ricerca e all’innovazione, alla tutela del nostro commercio e alla valorizzazione dei giovani e allo straordinario patrimonio di risorse del polo universitario del Piemonte Orientale.

Ecco quello che faremo:

RILANCIO DELL’ECONOMIA LOCALE E DEL COMMERCIO

Il sistema delle imprese locali, imprese edili, artigiani e commercianti in particolare, ha subito negli ultimi anni le conseguenze di una forte crisi che ha coinvolto tutti, indistintamente.

Creeremo una struttura ad hoc specializzata nel promuovere il nostro territorio e le sue possibilità insediative a nuove aziende e gruppi industriali. Novara ha tutte le carte in regola per essere attrattiva, ma è necessario farla conoscere di più: vanno valorizzati i suoi punti di forza e vanno irrobustiti i canali relazionali con possibili investitori.

Per rilanciare l’economia del nostro territorio, salvaguardando i principi di trasparenza, economicità ed efficienza, il meccanismo degli affidamenti delle opere deve promuovere, nel rispetto della legge, gare basate sull’offerta economicamente più vantaggiosa, prevedendo premi di punteggio per i prodotti a chilometro zero ed eco-sostenibili (green economy) e per tutte quelle aziende che garantiscono occupazione locale nell’espletamento del servizio, nella fornitura del bene o nella realizzazione dell’opera. Riteniamo necessario che per le gare pubbliche, il criterio del massimo ribasso, non sempre premiante nella qualità del servizio e dei lavori offerti dalle imprese, non debba essere utilizzato.

Sempre nel rispetto della norma, sarà importante incentivare l’utilizzo del principio di suddivisione dell’appalto in lotti prestazionali, in base alle categorie o alla specializzazione dei lavori e dei servizi.

Occorre abolire il meccanismo del sorteggio, attualmente utilizzato dall’Amministrazione Comunale, tornando alla metodologia tradizionale di gare, ossia dando la possibilità a tutte le imprese interessate di partecipare e non, viceversa, vincolare la partecipazione ai soli “fortunati” che vengono sorteggiati.

Favoriremo la riduzione degli oneri documentali attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche innovative ed efficaci.

Per sostenere il commercio, ridurremo tasse e balzelli che aggravano la già difficile situazione economica con cui si misurano quotidianamente commercianti e ambulanti in questo periodo di grande crisi. Per quanto riguarda il centro storico, penseremo a una politica della sosta, soprattutto nel fine settimana e in certi periodi particolarmente importanti durante l’anno, che vada incontro alle esigenze dei commercianti.

Organizzeremo eventi e iniziative di livello per attirare persone anche in vie o zone meno frequentate del centro storico (come l’area di corso Cavallotti e di Piazza Cavour e Piazza del Rosario ad esempio), andando così incontro alle esigenze di tutti i commercianti in maniera equa.

Creeremo un più stretto coordinamento tra i rappresentanti del commercio del centro città con l’amministrazione comunale, non solo in prossimità delle elezioni, ma durante tutto l’arco del mandato.

Studieremo l’introduzione di una figura specificatamente addetta a seguire costantemente e quotidianamente le problematiche legate al commercio non soltanto del centro storico ma anche delle periferie, dove sarà importante organizzare un ricco calendario di eventi e manifestazioni durante tutto l’anno.

Per quanto riguarda il Mercato Coperto, riteniamo che l’aumento del canone per i generi vari sia spropositato, soprattutto considerando il calo dell’attività dovuto alla scarsa affluenza di clientela allontanatasi durante l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione.

Lavoreremo al fine di risolvere le problematiche che hanno interessato il Mercato Coperto dopo la sua ristrutturazione e che hanno creato tanti disagi ad operatori e ai clienti.

Studieremo una soluzione più efficace per i parcheggi nell’area limitrofa al Mercato Coperto (posti auto a disco orario) e rivitalizzeremo il mercato con eventi e iniziative, aprendo anche alla ristorazione (seguendo lo spunto offerto dal mercato metropolitano a Milano o da realtà analoghe in altre città europee), in modo tale da aumentare la capacità attrattiva della zona fino a farla diventare un’area di tendenza e di interesse, anche per i giovani.

Per il Mercato ortofrutticolo, lavoreremo per rendere più dignitosa e efficace l’attività degli operatori e per ridurre i disagi legati condizioni fatiscenti dell’immobile che li ospita.

TURISMO, CULTURA E MARKETING TERRITORIALE

Vogliamo costruire un reale progetto d’immagine per la città.

Una Novara pulita, curata, verde; una Novara che dimostri una manutenzione continua e attenta, ben illuminata, sicura e preparata a ricevere turisti: è la Città il miglior biglietto da visita di se stessa. Nostra responsabilità sarà quella di raggiungere questo obiettivo attraverso azioni precise e con il coinvolgimento di tutti gli attori locali che da sempre, instancabilmente, lavorano per raccontarla e per mantenerla viva.

Implementeremo la rete di piste ciclabili che collegano il centro ai quartieri residenziali decentrati. La crescita sociale passa anche da una mobilità efficiente e sostenibile.

A Novara, il rinnovamento deve passare anche attraverso un progetto articolato che valorizzi il patrimonio storico artistico e il territorio, per aumentare l’attrattività turistica. Le iniziative svolte fino ad ora si sono dimostrate autoreferenziali, disarticolate tra loro, dal contesto locale e di conseguenza, costose e poco rilevanti per l’economia della città.

Istituiremo una regia e un coordinamento con la Camera di Commercio, ATL, Associazioni di Categoria e realtà culturali locali, piccole e grandi, per la gestione dell’intero settore turistico novarese, per la valorizzazione del patrimonio artistico e per la pianificazione, la realizzazione e la progettazione di mostre ed eventi culturali (ma non solo) che interessino ogni target possibile di pubblico e attraggano importanti risorse per la città.

Novara non deve essere una città-museo ma una città viva, nella quale i novaresi, ma non solo, si possano riappropriare appieno dello spazio pubblico cittadino.

Andremo oltre il concetto abituale di musei, promuovendo attività nuove, laboratori pratici che mettono insieme cultura, innovazione e creatività coinvolgendo le realtà culturali novaresi, già molto dinamiche ma che hanno bisogno di sostegno e coordinamento da parte dell’Amministrazione Comunale: realizzeremo un piano di comunicazione e di marketing che possa promuovere efficacemente il marchio “Novara” al di fuori dei confini territoriali.

Sosterremo con forza le attività e i progetti dei due teatri cittadini, Coccia e Faraggiana e ogni buona iniziativa proposta dalle Associazioni culturali novaresi, cercando di lavorare in una logica di rete. Ripenseremo quindi la gestione del sistema culturale cittadino che dovrà essere razionalizzata e capace di coinvolgere maggiormente le varie realtà culturali della città, in un sistema armonico e strutturato.

Costruiremo un piano di gestione dell’offerta culturale del Castello di Novara che dovrà diventare luogo di aggregazione e un volano per vivacizzare e rendere più vivibile il centro storico della Città. L’offerta culturale deve diventare un fattore dinamico di coesione sociale e di stimolo economico per il territorio.

Il recupero di Casa Bossi è un’annosa e irrisolta questione aperta. Pensiamo che Casa Bossi possa essere recuperata attraverso un progetto innovativo, rispettando e sostenendo il lavoro svolto con passione dal Comitato d’Amore in tutti questi anni, un progetto che consenta all’immobile di essere finalmente ristrutturato e destinato ad un mix di funzioni: residenziale (che altro non è che la sua destinazione d’uso originaria) e di tipo sociale, con spazi pubblici a disposizione di giovani imprenditori, artigianato digitale e formazione.

La cultura di un territorio è anche la sua identità agroalimentare: il novarese si caratterizza per eccellenze quali il riso e il gorgonzola che vanno adeguatamente promosse e valorizzate. Il cibo è vita, salute, piacere, convivialità ma anche cultura e identità. Nello specifico, sosterremo l’utilizzo di alimenti biologici nella ristorazione scolastica e collettiva, privilegiando lo sviluppo dei circuiti economici locali; valorizzeremo i mercati dei produttori biologici e la filiera corta, promuoveremo le nostre eccellenze agro alimentari per farle diventare, sempre di più, elemento distintivo della nostra identità e del marchio Novara al di fuori del nostro territorio.

INNOVAZIONE

I temi dell’innovazione, della ricerca scientifica, dello sviluppo tecnologico sono fondamentali per rilanciare economicamente il territorio. Esistono diversi canali di finanziamento per sviluppare progetti su questi temi. Compito dell’Amministrazione Comunale sarà quindi quello di elaborare e coordinare una strategia comune con tutti gli interlocutori più portati a investire sull’innovazione e mettersi a disposizione per creare progetti che consentano di attrarre sul nostro territorio risorse e opportunità.

Creeremo (vedi anche il capitolo “la Macchina Comunale e la Trasparenza) ”un ufficio speciale”, dedicato alla Ricerca Finanziamenti, con l’obiettivo di individuare gli strumenti e le opportunità di sovvenzioni offerti dall’Unione Europea, dagli organismi nazionali, dalla Regione Piemonte, dalle Fondazioni bancarie e dai privati, per il supporto alle politiche locali di sviluppo socio-economico.

La programmazione europea per il periodo 2014-2020 prevede con lo strumento del FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) forti risorse a favore dello sviluppo sostenibile dei centri urbani per rendere le città maggiormente innovative, efficienti e competitive (Asse VI del Fondo). Sarà pertanto fondamentale riuscire ad intercettare questi finanziamenti, con progetti seri e concreti, per migliorare l’offerta dei servizi della Pubblica Amministrazione, attivare interventi di risparmio energetico sugli edifici pubblici e valorizzare l’offerta culturale per il miglioramento dell’offerta turistica.

Il FESR prevede anche interventi a favore di università, centri di ricerca e soggetti pubblici e privati che intendano sviluppare progetti nel campo dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione. Supporteremo pertanto iniziative che interessino le realtà del nostro territorio, per rafforzare e valorizzare le infrastrutture di ricerca e di innovazione tecnologica, promuovendo investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, nell’innovazione sociale e nell’eco-innovazione.

Potenzieremo la rete Wi-Fi pubblica rendendola maggiormente e capillarmente accessibile nelle piazze, nei parchi e nei luoghi pubblici di Novara.

UNIVERSITA’

L’Università del Piemonte Orientale si è conquistata in questi anni un certificato di garanzia di tutto rispetto: ai primi posti nella classifica nazionale della ricerca scientifica, prima in diversi settori disciplinari, sempre avanti nelle graduatorie delle performance degli studenti e del barometro occupazionale.

Si tratta di un patrimonio straordinario, in termini di opportunità, sia per il presente, sia per il futuro di Novara e dei novaresi, a partire dai giovani che hanno scelto di studiare qui.

Rafforzeremo un rapporto di stretto dialogo fra città e istituzioni universitarie: la piena integrazione tra Istituzioni e Ateneo è in grado di sviluppare potenzialità e benefici per il nostro territorio. Benefici destinati ad avere risvolti positivi per gli studenti così come per l’intera comunità.

Intensificheremo la collaborazione e le interazioni tra l’Università, il tessuto imprenditoriale e socio-economico della città, con la promozione di programmi di ricerca congiunti, funzionali alla formazione dei giovani così come alla crescita delle imprese del territorio.

L’Università può e deve diventare il motore scientifico dello sviluppo, con un’attenzione particolare al mondo dell’innovazione.

Lavoreremo per rafforzare e ampliare spazi e luoghi a disposizione dell’Ateneo e degli studenti, per ampliare l’offerta didattica e scientifica ma anche ricreativa: i giovani non dovranno soltanto studiare a Novara ma dovranno vivere la città.

LOGISTICA

La città deve perseguire la sua vocazione logistica, rafforzando le attività del CIM (di cui il Comune è socio con il 16,88% delle quote), sostenendo le sue necessità di ampliamento in direzione nord-est. Il CIM di Novara è diventato negli ultimi anni uno dei nodi trasportistici più dinamici e vitali in Italia, secondo solo a Verona per quantità di merci movimentate. Peraltro la futura apertura del Tunnel del Gottardo potrebbe sicuramente aumentare considerevolmente il volume delle merci movimentate e l’attività dell’Interporto, all’interno del quale non viene svolta attività intermodale pura e semplice ma anche servizi e logistica integrata. Tutto ciò, se adeguatamente governato, supportato e coordinato, può realisticamente portare ad un aumento considerevole dei livelli occupazionali di almeno 1.500/2.000 unità.

Nonostante tale prospettiva sia sempre più concreta, manca a Novara un’offerta formativa specifica per il settore logistico e per tutti i profili professionali richiesti. Tale prospettiva va quindi accompagnata e sostenuta dall’Amministrazione Comunale anche sotto il profilo di una migliore e efficace organizzazione dell’offerta formativa sul territorio che vada incontro alle future esigenze del CIM.

Avvieremo un dialogo costruttivo con la Società Trenitalia per elaborare un piano di eliminazione dei passaggi a livello nel medio/lungo periodo nella zona tra C.so Risorgimento e C.so della Vittoria al fine di migliorare la viabilità appesantita dalle lunghe chiusure dei passaggi a livello.